Ok, devo averlo pagato non più di un euro in un mercatino dell (ma era intonso, come al solito) per cui non c ragione di lamentarsi se resiste sul podio dei peggiori romanzi che io abbia mai letto. Certo, ci sono le ore impiegate per portarlo a termine, ma anche quelle non sono state poi chissà quante. Più di tutto il resto, del tempo e del denaro sprecati, penso conti la tristezza che leggere questo libro mi ha messo.

Romanzo d’esordio programmatico e vertiginoso di David Foster Wallace, sorta di prova generale del successivo capolavoro “Infinite Jest” di cui presenta in germe la medesima babele stilistica, il culto per la parola, le affabulazioni torrenziali e i dialoghi affilatissimi, “La Scopa del Sistema” è un’opera prima ambiziosa e non certo agevole che ha il suo limite più evidente (evidentemente ricercato dall’autore) in una certa sfibrante prolissità e nella pesante dipendenza dai modelli della narrativa postmoderna e della meta fiction Pyncion in testa più in voga alla fine degli anni ottanta. Gli spunti sono innumerevoli, così come le ossessioni sviscerate con gelida lucidità (e un’accuratezza nel dettaglio che rasenta il maniacale) e i tanti eccentrici personaggi che popolano le sue pagine come specchi deformanti del reale (memorabile la bulimia esistenzialista dell’industriale pazzo Norman Bombardini). Che è metafora sin troppo facile del vuoto relazionale che toglie umanità ai suoi abitanti, è un teatro distopico angosciante e implacabile..

8 So the women hurried away from the tomb, afraid yet filled with joy, and ran to tell his disciples. 9 Suddenly Jesus met them. “Greetings,” he said. Times, Sunday Times (2012)There is also a railway engine that bears her name. Times, Sunday Times (2013)Were the pilots not warned of engine failure or did a system erroneously shut down the engines? Times, Sunday Times (2008)It is by far the most popular search engine in the world and is getting more popular. Times, Sunday Times (2006)The engine block also gave forward protection.

796KbAbstractNello sviluppo di nuove tecniche in chirurgia ortopedica per la cura e il trattamento di ossa, tendini, legamenti e cartilagini, da decenni si è ricorso all’utilizzo di dispositivi che possano aiutare il paziente nel recupero delle sue piene funzionalità. All’inizio vennero utilizzati solamente dispositivi composti da materiali metallici, in seguito si preferirono i materiali a base di polimeri (e ceramici) bioriassorbibili. In questa trattazione verranno illustrati in primo luogo i tipi di materiali bioriassorbibili che vengono maggiormente utilizzati in questo ambito, facendo riferimento alla composizione chimica, alle proprietà fisiche e meccaniche, alla biodegradazione e alla biocompatibilità.