Nel complesso di Tolentino, dove lavorano 500 dipendenti, si trasformano ogni anno 22mila chilogrammi di crini, 1.100 tonnellate di legno di faggio e 340mila metri quadrati di Pelle Frau, che soddisfa i requisiti imposti dall’azienda ed è sottoposta a 21 diverse fasi: la prima è il rinverdimento, in cui viene immersa in grandi botti per recuperare l’acqua persa durante la salatura iniziale, e l’ultima invece, su richiesta, è l’ignifugazione. La materia prima è acquistata da concerie italiane, perché riescono ad assicurare la certificazione della filiera, le direttive europee in materia sono molto stringenti, osserva Coropulis. Ad Arzignano in particolare, in quella porzione di territorio vicentino in cui l’odore penetrante arriva in certe folate fino all’A4, la peculiarità è la lavorazione della pelle per l’arredamento.

Di larga diffusione hanno mantenuto in Italia una popolarità pressoché costante sia presso il pubblico più giovane, costituito da bambini e adolescenti, sia presso i lettori adulti, come testimoniano i mensili Tex Willer, in edicola dal 1948, e , dal 1962. Il f. D’autore, invece, si è sviluppato con alterna fortuna: dapprima si è manifestato un notevole successo di pubblico, favorito in maniera sensibile anche dalla diffusione del fenomeno del collezionismo e dal mercato amatoriale.

619KbAbstractProblema. Quando viene al mondo una nuova vita, attesa e desiderata per nove mesi, per i genitori, ed in particolare per la madre, il periodo post partum rappresenta un momento di gioia e di voglia di “preoccuparsi” e di amare nel presente e nella realtà il figlio rispondendo ai suoi bisogni. Ma cosa succede invece se quel bambino tanto atteso e desiderato viene separato dalla madre subito dopo il parto e ricoverato nell’unità di Terapia Intensiva Neonatale? Quando il bimbo è gravemente pretermine o affetto da una condizione di alto rischio per la sopravvivenza viene a crearsi uno sconvolgimento emotivo che colpisce i genitori; la degenza in terapia intensiva è un percorso estremamente tortuoso e difficile per il neonato, che lotta per la propria sopravvivenza al di fuori della protezione dell’utero materno e per il genitore che non può svolgere il suo naturale ruolo di cura nei confronti del figlio appena nato.

La bambina scatta un selfie: una coroncina, un po di rossetto ed eccola trasformata in una principessa. Il fratellino, intanto, si esercita con la spada laser: sta imparando a usarla insieme a Wat il ninja pi forte del mondo. Nella sala d di 600 studi dentistici, 3 ospedali e 8 cliniche odontoiatriche italiane i pi piccoli hanno smesso di pensare al trapano.