Mi sono accorto che i bambini di oggi, gli orfani industriali come li definisco, non hanno più negli occhi quell’innocenza che ancora hanno invece i bambini stranieri meno fortunati. Guardo i bambini come guardo gli uccelli, per capire sia il presente che il nostro futuro. Non sono affatto un romantico, ho i piedi piantati per terra, e proprio per questo credo che sia sbagliato quella concezione dell’eroe che ha l’immaginario collettivo come qualcosa di intoccabile. Protagonisti gli stessi personaggi che…