Penso che questa sul quarto disco dei canadesi Besnard Lakes sia davvero una delle migliori recensioni che ho scritto. In linea con la prospettiva di Monthlymusic, quasi tattile nel dare forma a quello che ho tratteggiato come un sogno che svolta in incubo, ma pur sempre attenta a raccontare il disco. Il genere musicale ha reso possibile una trattazione non più rigida, e mi sono divertito a infarcirla di spunti sinestetici. 1945 (2003)Just before it happened we thought about putting…