Alla fine sono tutti giocattoli. La primigenia creatura Pixar (se si parla di lungometraggi) ha dato l’imprinting ad un’intera produzione. I giocattoli di Toy Story, pupazzi dalla funzione antica animati con spirito e attitudine moderna, fin dall’inizio hanno rispecchiato il modo di operare con cui lo studio di Lasseter si è prefisso di fare cinema: prendere dei fantocci, infondergli una personalità arbitrariamente e poi seguirla fino in fondo.. In partenza, tra qualche minuto, la quartaedizione di The Voice of Italy,…